mercoledì 29 settembre 2010

Uomini e lavoro alla Olivetti

video

In un precedente post abbiamo parlato dell'utopia olivettiana; il link del titolo fornisce aggiornamenti sul triste epilogo della vicenda.

Il video è estratto da un intervento di Francesco Novara, collaboratore storico di Adriano Olivetti, invitato dall' Università di Bologna il 1° dicembre 2004 (Novara è morto nel gennaio 2008).

Anche alla edizione 2010 del festival della letteratura di Mantova si sono potute ascoltare le voci di molti dei protagonisti di quella irripetibile età.

A chi volesse saperne di più, suggeriamo:

Uomini e lavoro alla Olivetti, F.Novara e altri (a cura di), Euro. 25,60

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giovedì 16 settembre 2010

Modena e l'Italia del boom


Il 17 settembre 2010, presso l'ex ospedale Sant'Agostino, il Fotomuseo Giuseppe Panini inaugura Anni '60 Modena e l'Italia del boom, oltre 100 foto degli anni Sessanta: scatti che riflettono una stagione cruciale della storia d'Italia;
un decennio che fra tutti è forse il più presente nell'immaginario collettivo per la densità degli eventi.

La rassegna, realizzata dal Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena, a cura di Stefano Bulgarelli, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è allestita nei rinnovati locali dell'ex ospedale Sant'Agostino e sarà aperta al pubblico da venerdì 17 settembre a domenica 14 novembre, nell'ambito del festivalfilosofia, che avrà quest'anno per tema la fortuna; ed è proprio quest'ultima al centro di alcune sezioni della mostra. Tra le fotografie esposte, realizzate dai maggiori studi fotografici di Modena e attualmente custodite negli archivi del Fotomuseo Panini, sono anche presenti degli scatti realizzati dai fotografi Franco Vaccari, Franco Fontana e Beppe Zagaglia, oltre che da significativi fotoamatori modenesi attivi in quegli anni.
La mostra intende offrire uno spaccato della Modena negli anni Sessanta, caratterizzata prima di tutto dal boom economico, sempre più diffuso grazie all'aumento dell'industrializzazione, che significa occupazione e conseguente benessere alla portata di tutti. Elettrodomestici, automobili, televisioni, giradischi e libri tascabili, entrano definitivamente nelle case degli italiani e modificano gli stili di vita. È l'Italia che si sposta sulla nuova Autostrada del Sole, dei grandi esodi estivi e che davanti alla TV segue i fatti più tragici ed euforici del periodo, come l'uccisione di J. F. Kennedy e lo sbarco dell'uomo sulla Luna, che Modena vive da protagonista e in maniera partecipativa. Le fotografie esposte parlano di tutto questo, così come della nuova immagine che negli anni 60 si ritagliano i giovani, che diffondono la nuova moda, la musica beat (di cui la città emiliana è stata capitale grazie alla presenza di gruppi come i Nomadi e l'Equipe 84), fino alla volontà estrema di rompere col sistema anche attraverso il viaggio verso l'oriente. Sono sempre i giovani che organizzano cortei di protesta (per il diritto allo studio e per la fine di tutte le guerre, tra cui quella in Vietnam, che scotta di più) e che nel cosiddetto "autunno caldo" del 1969, marciano assieme agli operai, scesi nelle piazze e nelle strade per la difesa del posto di lavoro. L'aggregazione collettiva è visibile anche attraverso lo sport, tra cui spicca il calcio, che diviene sempre più un fenomeno di massa.
Ancora le fotografie testimoniano il modo in cui le istituzioni pubbliche locali si sono mosse per diffondere un innovativo welfare state, rivolto ai cittadini attraverso servizi e politiche sociali, al fine di creare le condizioni idonee all'incremento economico del territorio. In questo modo si spiega la nascita dei "villaggi artigiani", di scuole e istituti professionali che educavano giovani specializzati in ambito industriale e commerciale, dei quartieri popolari, delle biblioteche e della cultura in genere, anche attraverso l'arte contemporanea e i festival del libro economico, che diffondeva la lettura nelle case e nelle fabbriche.

Attraverso tutto ciò, si interpreta simbolicamente un'altra immagine drammatica del periodo: in quello stesso autunno 1966 che ha visto l'alluvione a Firenze, si allagarono le campagne modenesi, provocando un vasto numero di danni. Ancora, un richiamo ad un argomento tristemente attuale, al punto che le fotografie che si presentano rimandano immediatamente alle calamità naturali che in questi anni hanno colpito il Paese.
Fermare una calamità naturale così come creare delle condizioni sociali positive ai cittadini che a sua volta arginino le degenerazioni di protesta, ben esprime la particolarità del "caso Modena", offrendo un'interessante chiave di lettura della mostra che sarà realizzata nell'ambito del Festivalfilosofia di Modena avente come tema la fortuna, interpretabile in questo caso come una volontà ideale e pratica di allontanare pericoli prevedibili e non.

Assieme alle foto, alcuni oggetti simbolici del periodo consentiranno una maggiore penetrazione degli anni 60, oltre che rendere il percorso di mostra più eterogeneo e coinvolgente.

Titolo
Anni '60
Modena e l'Italia del boom

Periodo
17 settembre - 14 novembre 2010

Sede
Ex Ospedale Sant'Agostino
Largo Porta Sant'Agostino 228, Modena
tel 335-1621739

Inaugurazione
17 settembre ore 19.30

Aperto
17 settembre ore 9-23
18 settembre ore 9-2
19 settembre ore 9-22
dal 21 settembre da martedì a domenica
ore 11-19
apertura strordinaria 1 novembre ore 11-19

Enti promotori
Fotomuseo Giuseppe Panini
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Cura
Stefano Bulgarelli

Ingresso
gratuito

Informazioni
Fotomuseo Panini
Via Giardini 160
41124 Modena
tel. +39 059 224418


info@fotomuseo.it www.fotomuseo.it