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sabato 29 ottobre 2011

Hugo Pratt e il Sgt.Kirk


La carriera di Hugo Pratt è già di per sé un romanzo e vi invitiamo a ripercorrerne le tappe seguendo il link del titolo (da cui è tratto il brano seguente):
"La svolta importante nella carriera di Pratt avvenne però con l'incontro con Florenzo Ivaldi: era il 1967 e i due decisero di aprire una rivista, dal titolo Sgt.Kirk, dove pubblicare le storie argentine del cartoonist, alcuni classici americani e degli inediti. Sul primo numero della rivista, il primo inedito ad esordire fu proprio Una ballata del mare salato, la prima avventura di Corto Maltese, il più famoso ed importante personaggio di Pratt. La narrazione, come la maggior parte delle avventure del suo personaggio, rimanda la memoria ai grandi romanzi d'avventura di Conrad, Melville, Lewis, Cooper, Dumas, che tanto successo e tanta fama hanno avuto presso generazioni di lettori. Ma soprattutto a ispirare Pratt per questa storia fu uno scrittore oggi dimenticato, Henry De Vere Stacpoole, autore di Laguna Blu. Questa prima storia, autentica pietra miliare del fumetto, fu successivamente ristampata anche sulle pagine del Corriere dei Piccoli."
A Pratt sono state dedicate due grandi mostre proprio quest'anno: una a Parigi e una a Lugano, conclusasi il 2 ottobre, e Lucca gli ha dedicato un centro internazionale di studi.

sabato 6 giugno 2009

Linus



L' avvenimento culturale del 1965 è senza dubbio l'uscita in aprile del primo numero della rivista Linus fortemente voluta dal libraio Giovanni Gandini che si finanzia con i fondi ricavati dalla vendita della propria collezione di francobolli.

Lo sollecitano nell'impresa un gruppo di intellettuali e amici quali Umberto Eco, Oreste del Buono (che gli subentrerà nella direzione nel 1972), Vittorio Spinazzola , un notaio, Franco Cavallone, primo traduttore delle striscie di Schulz e Ranieri Carano in redazione.

La novità è che il fumetto esce con Linus dall'ambito dell'album per ragazzi per rivolgersi ad un pubblico adulto e colto, tanto che Gandini lo pensa per un gruppo di amici suoi e si mostra anche infastidito quando la tiratura passa dalle 15.000 copie iniziali alle 100.000; forse per questo nel 1971 Gandini cederà la sua creatura alla Rizzoli.

Nel frattempo la rivista (anche attraverso i suoi supplementi) farà conoscere in Italia i grandi autori stranieri, anche del passato, e porterà alla notorietà molti italiani: uno fra tutti il milanese Guido Crepax il cui disegno innovativo di taglio cinematografico e le storie oniriche di Valentina costituiscono una vera e propria saga.