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mercoledì 29 settembre 2010

Uomini e lavoro alla Olivetti



In un precedente post abbiamo parlato dell'utopia olivettiana; il link del titolo fornisce aggiornamenti sul triste epilogo della vicenda.

Il video è estratto da un intervento di Francesco Novara, collaboratore storico di Adriano Olivetti, invitato dall' Università di Bologna il 1° dicembre 2004 (Novara è morto nel gennaio 2008).

Anche alla edizione 2010 del festival della letteratura di Mantova si sono potute ascoltare le voci di molti dei protagonisti di quella irripetibile età.

A chi volesse saperne di più, suggeriamo:

Uomini e lavoro alla Olivetti, F.Novara e altri (a cura di), Euro. 25,60

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lunedì 17 maggio 2010

Le parole e le cose

Nel corso delle ricerche per scrivere questo blog, mi è capitato di cercare in Internet termini che io ricordavo, ma che la "rete" dimentica; il che ammonisce su quanto sia importante conservare la memoria e anche i libri e altro materiale cartaceo come fonte alternativa al web.
Ovviamente tali dimenticanze sono volute e vi cito alcune parole, invitandovi a compiere voi stessi una ricerca:

-presalario;
-scala mobile;
-statuto dei lavoratori;
-sistema sanitario nazionale.

Parole che segnano anche una conquista ottenuta dalla mobilitazione popolare degli anni sessanta e settanta e che "lorsignori" si stanno riprendendo con gli interessi ,dagli anni '80 in poi, regalandoci in cambio (come le perline agli amerindi) tanti bei gadget tecnologici.

Aggiungeteci anche l'abolizione di fatto delle pensioni e lo slittamento verso forme privatistiche di tutto quello che finora è stato pubblico (e gratuito) e considerate se sia tanto conveniente per noi europei il modello anglosassone.


Fahrenheit 451 è un film del 1966 diretto da François Truffaut, tratto dall'omonimo romanzo distopico di Ray Bradbury.



Incontreremo una gran quantità di persone sole e sofferenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi.

lunedì 19 ottobre 2009

Autunno caldo



L'"autunno caldo" è quello del 1969, periodo di rinnovo di molti contratti dell'industria, preceduto dalle rivolte studentesche dell'anno precedente che lo avevano influenzato facendolo diventare non solo un momento di rivendicazione salariale, ma anche di richieste di egualitarismo e di antiautoritarismo.

Il che, in pratica, significava richiedere anche profondi mutamenti nell'organizzazione del lavoro e una rappresentanza diretta dei lavoratori (comitati di base) non mediati dai sindacati; ma l'unico sindacato che sembra recepire queste istanze è la CISL nel suo VI congresso del luglio 1969.

Il settore metalmeccanico è all'avanguardia nelle lotte, alle assemblee partecipano anche gli impiegati, gli scioperi articolati per comparti proseguono anche durante le trattative, il ministro del lavoro Donat Cattin interviene nella mediazione e accoglie gran parte delle rivendicazioni nel progetto di legge dello Statuto dei lavoratori; il contratto (che apre la strada a tutti gli altri) viene così siglato il 21 dicembre 1969.