martedì 11 maggio 2010

Campanile sera



Il filmato originale verrà proiettato giovedì 13 maggio 2010 a 50 anni di distanza dalla storica trasmissione, ad Ospitale di Bondeno, in occasione della locale fiera.

Considerata la scarsa diffusione delle cineprese ed il loro costo all'epoca (le foto sotto si riferiscono ad un listino del 1969) bisogna complimentarsi con gli autori del filmato!



mercoledì 7 aprile 2010

Stranamore



Negli anni '60 (il film è del 1963), oltre alla guerra fredda erano gli anni degli esperimenti nucleari nell'atmosfera e ricordo personalmente una manifestazione studentesca quando io facevo la quarta ginnasio.

Quell'anno, il 1962, se ben ricordo, quando l'autista del servizio di piazza che ci portava a scuola si accorse del trambusto fece dietro front e riportò noi minorenni a Bondeno.
I giorni seguenti tutti gli assenti furono chiamati in presidenza e, nonostante la giustificazione della famiglia e dell'autista, chiamato a testimoniare, fummo sospesi tutti per tre giorni retroattivi, con obbligo di frequenza, e comunicazione pubblica dei nomi dei rei.
A tutti quel trimestre fu dato 7 in condotta il che, se fosse stato il terzo trimestre, avrebbe comportato il rinvio a ottobre in tutte le materie.

Questo dovrebbe far riflettere su cosa comportava in quegli anni una protesta che, negli anni successivi, divenne un fatto quasi quotidiano, ma anche che la soglia di attenzione ai problemi era più alta di adesso.

Non posso fare a meno di notare come la conferenza stampa congiunta del premio Nobel per la pace Barack Obama e della sessantottina Hillary Rodham Clinton, sulla decisione di impiegare, in particolari circostanze, bombe atomiche tattiche, sia praticamente passata sotto silenzio.

mercoledì 24 marzo 2010

A cosa serve la storia?

A cosa serve la storia? Come ex-docente, in possesso di regolare abilitazione all'insegnamento della medesima, direi alla conoscenza (Historia magistra vitae), come recitava e recita tuttora il motto sul frontone della mia scuola elementare:"Non scholae, sed vitae".

Dal momento che, in questo caso, il periodo studiato era anche un periodo che avevo vissuto, mi sono trovato subito nella necessità di sfrondare l'eccesso di documentazione e ho trovato subito inessenziale tutto quello comunemente usato per rimbecillire le folle: sport, spettacolo, cronaca nera e rosa e, ovviamente, propaganda e pubblicità.

Inevitabile notare che sono esattamente le cose che riempiono la vita della gente, unite ad un lavoro alienante che ti porta via ogni energia, lasciandoti addormentato in poltrona la sera davanti alla TV.

Gli anni '60 sono appunto come la "cartina al tornasole" di tutto questo; si cominciava ad avere quello che è necessario: cibo tutti i giorni, una casa calda coi servizi igienici, i primi elettrodomestici (per liberare da tempo e fatica specialmente la donna) automobile (senza il traffico e le limitazioni di oggi ) e meccanica per liberare dal lavoro manuale (ma non da quello ripetitivo).

Si dirà che TV, giornali spettacolo confondevano anche allora la vita, però, un po' perché si dava loro meno importanza, un po' perché a scuola si insegnava ancora a pensare con la propria testa e (nonostante Guy Debord nel suo "La società dello spettacolo" avesse già previsto tutto) c'era una minore omologazione e rassegnazione.

Per questo nel mio blog ho cercato di sottolineare solo i momenti alti, le individualità, le innovazioni al contrario di altri blog sullo stesso periodo che sono un ricordo selettivo di tutte le sciocchezze rese importanti solo dall'essere associate alla propria gioventù.

lunedì 15 marzo 2010

Underground comics


Il nome di Gilbert Shelton è ormai sinonimo della controcultura americana di fine anni ’60: Phineas, Freewheelin' Franklin e Fat Freddy (per non parlare del gatto) sono ormai icone dell’immaginario un po’ fumé dell’epoca. Shelton ha creato i “Fabulous Furry Freak Brothers” nel 1969, facendosi notare per una ironia tra lo slapstick e il surrealismo, e per una cura del disegno non comune nel panorama del fumetto underground. I Freak Brothers hanno attraversato (quasi) indenni quaranta anni di storia, e stanno per tornare in grande stile grazie a un film di animazione in stop-motion che li vedrà di nuovo insieme. Attualmente Shelton vive a Parigi e lavora a “Not Quite Dead”, la storia di una rock band sulla strada di un improbabile successo.


Altro grande autore del genere è Robert Crumb , Filadelfia 1943-

Sua la copertina di Cheap Thrills, uno dei più noti album di Janis Joplin.

Nel 1962 si trasferisce a Cleveland e dal 1964 inizia ad avvicinarsi creativamente al vasto movimento del comix underground.

Nello stesso periodo sperimenta alcune sostanze stupefacenti tra cui l'acido (LSD) esperienza che gli lascerà ricordi contrastanti ed inizia a collaborare con la nota rivista di cultura radical newyorkese East Village Other.

Si trasferisce nel 1966 a San Francisco, punto focale per tutta la cultura underground occidentale, dove collabora con i maggiori cartoonist indipendenti (tra cui Rick Griffin, Spain Rodriguez, S. Clay Wilson e Victor Moscoso).

Con alcuni di loro nel 1967 crea Zap Comix una rivista a fumetti tascabile dove pubblicherà con regolarità le tavole dei suoi maggiori personaggi (tra cui: Fritz il gatto e Mr. Natural).

Collabora in parallelo a moltissime riviste underground, non solo americane (OZ, Gothic Blimp Works, Motor City, Yellow Dog, Actuel) e suo materiale a fumetti inizia ad essere pubblicato e tradotto in buona parte dei paesi occidentali (in Italia da Milano Libri, da Stampa Alternativa e da svariate riviste tra cui Linus, Fallo!, Re Nudo).

Nel 1969, per una storia pubblicata sul numero 4 di Zap, viene arrestato a New York City con l'imputazione di oscenità.

Nel 1970 vende i diritti per un film a cartoni animati dedicato a Fritz the Cat (che verrà animato da Ralph Bakshi) e che otterrà un successo internazionale.

Atualmente vive nel sud della Francia.

Sito ufficiale: http://www.crumbproducts.com/

lunedì 8 marzo 2010

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mercoledì 24 febbraio 2010

La società dello spettacolo

DI GILLES BONAFI

In girum nocte et consumimur igni è un film francese di Guy Debord uscito nel 1978. Il titolo significa “Giriamo in tondo nel buio e siamo divorati dal fuoco”, ma c’è un segreto in questa frase e sta a voi scoprirlo...

Leggete « La Società dello spettacolo » (1967) di Guy Debord (1931-1994 : scrittore, poeta, cineasta e rivoluzionario francese) e soprattutto i « Commentari sulla società dello spettacolo » [“Commentaires sur la société du spectacle”]. Ecco la conclusione di quest’ultimo:

“Analogamente, l’insediamento del dominio spettacolare è una trasformazione sociale cosi profonda da aver cambiato radicalmente l’arte di governare. Questa semplificazione, che ha dato così in fretta simili frutti nella pratica, non è stata ancora compresa teoricamente. Vecchi pregiudizi smentiti dappertutto, precauzioni diventate inutili e perfino tracce di scrupoli d’altri tempi sono ancora d’ostacolo nel pensiero di numerosi governanti a tale comprensione, che la pratica generale dimostra e conferma ogni giorno.

Non solo si fa credere agli assoggettati che si trovano ancora in larga misura in un mondo che è stato fatto sparire, ma a volte i governi stessi soffrono per certi versi della stessa incongruenza. Capita loro di pensare a un parte di ciò che hanno soppresso come se fosse irmasta reale e dovesse per ciò restare presente nei loro calcoli. Questo ritardo non si protrarrà molto. Chi ha potuto far tanto senza fatica andrà necessariamente oltre. Non si deve credere che coloro che non hanno capito abbastanza in fretta tutta la flessibilità delle nuove regole del loro gioco e la sua sorta di barbara grandezza possano mantenersi in modo duraturo, come un arcaismo, nei dintorni del potere reale. Il destino dello spettacolo non è certo di finire come un dispotismo illuminato.

Occorre concludere che è imminente e ineluttabile un ricambio nella casta cooptata che gestisce il dominio e in particolare dirige la protezione di tale dominio. In tale campo, ovviamente, la novità non sarà mai esibita sulla scena dello spettacolo. Essa appare soltanto come il fulmine, che si riconosce unicamente dai suoi colpi. Questo ricambio, che concluderà in modo decisivo l’opera dei tempi spettacolari, si verifica con discrezione, pur riguardando persone già tutte collocate nella sfera del potere, come un complotto segreto. Selezionerà coloro che vi prenderanno parte in base a questa esigenza principale: che sappiano chiaramente di quali ostacoli sono liberati, e di che cosa sono capaci”.

(http://pagesperso-orange.fr/dumauvaiscote/commentaire4.htm)

Guy Debord è morto nel 1994, suicida o assassinato.

Titolo originale: "In girum imus nocte et consumimur igni"

Fonte: http://gillesbonafi.skyrock.com/
Link
24.12.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI

N.d.A. La frase del titolo è un palindromo, vale a dire che si legge indifferentemente da destra e da sinistra e l'articolo riportato spiega perché in questo blog non si parla di spettacolo se non quando lo spettacolo ha a che fare col costume sociale e non col mero consumo.
Ha ragione Debord quando intuisce, già nel 1967, che lo spettacolo è consumo al quadrato e sottrae tempo alla vita vera.
Il cerchio si chiude quando va in onda lo spettacolo della vita (artificiosa) nei reality show che oggi imperversano.

lunedì 15 febbraio 2010

Allen Jones



Allen Jones e' nato nel 1937, ed e' entrato tra i grandi della Pop Art negli anni '60 insieme a personaggi di spicco e di successo come David Hockney e Richard Hamilton, artisti che hanno contribuito enormemente a creare la mitica immagine della Londra "swing" fatta di creatività, contaminazione di linguaggi e trasgressione intellettuale giunta fino ai nostri giorni. Per tutti il nome di Allen Jones e' indissolubilmente legato a quella che e' diventata una sorta di icona del nostro tempo, quella di una sensualepin-up tratta dall'immaginario dell'illustrazione, dei pulp comics, e tradotta in linguaggio insieme ironico e accattivante; meno noti sono gli sviluppi ulteriori di questa poetica, ben documentati in mostra:mantenendo fede al suo spirito voyeuristico.





DIREZIONI A CONFRONTO: WALTER GUADAGNINI E FLAMINIO GUALDONI
PER I CINQUANT'ANNI DELLA GALLERIA CIVICA DI MODENA
mercoledì 17 febbraio 2010, ore 18,30, Palazzo Santa Margherita

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Mercoledì 17 febbraio 2010 alle 18,30 presso la Sala Grande di Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, appuntamento con Direzioni a confronto, prima conversazione pubblica con i protagonisti della vicenda culturale della Galleria Civica di Modena in occasione dei cinquant'anni dalla sua fondazione.
Walter Guadagnini (direttore dal 1995 al 2004) e Flaminio Gualdoni, (direttore dal 1988 al 1994) faranno il punto sulla parte tematica relativa al periodo centrale di vita dell'istituto. Moderatore della serata Roberto Franchini, giornalista, Direttore dell'Agenzia d'Informazione e Ufficio Stampa della Regione-Emilia Romagna e Presidente della Fondazione San Carlo di Modena.

La presentazione del volume
Galleria Civica di Modena. Gli anni Duemila tenutasi il 12 febbraio scorso - un libro centrato sull'ultima, importante, tranche di lavoro dell'istituto civico - non poteva non offrire l'occasione per riflettere e rileggere, grazie alla voce dei protagonisti, l'intera vicenda culturale della Galleria Civica di Modena, dalla sua fondazione ad oggi. Diversi i protagonisti che nel corso degli anni hanno contribuito a caratterizzare il ruolo, la mission, le finalità e la fisionomia stessa della Galleria Civica e differenti, dunque, le linee progettuali: dal collezionismo agli scambi e collaborazioni con i principali musei e le più importanti istituzioni della scena contemporanea internazionale, dal rapporto con gli artisti locali, alla scelta di personali di artisti operanti nel campo del disegno, della fotografia, della contemporaneità, dalla sperimentazione e ideazione di eventi e performance, all'istituzione e all'incremento di esperienze nel campo della didattica, per finire con l'attenzione rivolta alla creatività giovanile.

Il ciclo di conversazioni si chiuderà venerdì 5 marzo 2010, alle ore 21,00 con Pier Giovanni Castagnoli (direttore dal 1982 al 1987), e Angela Vettese, (direttrice dal 2005 al 2009). Moderatore della serata
Michele Smargiassi, giornalista de la Repubblica.
Le conferenza sono ad ingresso libero e gratuito.


Note biografiche

Walter Guadagnini Nato a Cavalese, Trento, nel 1961, vive e lavora a Bologna dove, dal 1992, è titolare di una cattedra di Storia dell'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti. Docente, critico, curatore indipendente, ha diretto la Galleria Civica di Modena, con la quale ha iniziato a collaborare nel 1986, dal 1995 al 2004. Sono decine e decine le mostre e gli eventi dedicati a protagonisti dell'arte contemporanea italiana e internazionale cui Guadagnini si dedica in questi anni.
Dal 1995 cura la manifestazione internazionale biennale Modena per la Fotografia. Tra le mostre curate per la Galleria si ricordano,
Trilogia. Mimmo Paladino, Richard Artschwager, Olivier Richon (2004), Pop Art Uk. British Pop Art 1956-1972 (2004), Pop Art Italia 1958-1968 (2005).
E' presidente dal 2004 della Commissione Scientifica del Progetto Unicredit Group per l'arte contemporanea. Nel 2007 cura la mostra Pop Art! 1956-1968 alle Scuderie del Quirinale, Roma. Sempre nel 2007 è Commissaire Unique per la sezione italiana all'interno di Paris Photo, Parigi.
E' autore di numerose pubblicazioni tra cui: il volume Fotografia, 2000, per l'editore Zanichelli Bologna; per lo stesso editore è in corso di pubblicazione il volume Storia della fotografia del XX secolo. Ha collaborato, dal 1995 al 2003, come critico d'arte, per il quotidiano La Repubblica. Dal 2006 è responsabile della sezione fotografia de Il Giornale dell'Arte.

Flaminio Gualdoni (Cuggiono, Milano, 1954) Critico, giornalista, curatore, docente, dal 1980 insegna Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Ha diretto la Galleria Civica di Modena dal 1988 al 1994, dal 1995 al 1999 i Musei Civici di Varese, nel 2005 e 2006 la Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano. E' commissario alla 44° Biennale di Venezia, 1990. Cura, tra le altre, mostre pubbliche di Osvaldo Licini, Gastone Novelli, Giuseppe Capogrossi, Salvatore Scarpitta, Mario Mafai, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Enzo Cucchi, Urs Lüthi, Jaume Plensa, George Grosz, Piero Manzoni, Marino Marini, Arnaldo Pomodoro, Giacomo Manzù, Massimo Campigli, Leonardo Cremonini, André Villers, Antoni Tàpies, Meret Oppenheim. Dal 1985 collabora alle pagine culturali del "Corriere della Sera" e dal 2006 tiene la rubrica "Il criptico d'arte" in "Il Giornale dell'Arte". Tra il 2005 e il 2009 dirige la rivista "FMR" e nel 2007 fonda "La rivista bianca FMR". Ha collaborato con rubriche d'arte a "Il Giorno", "La domenica del Corriere", "Italia Oggi", "Gente", RAI Radio 2, RAI Radio 3. Per la trasmissione "Appunti di volo" di RAI Radio 3 nel 2002 gli è stato assegnato il "Premio Venezia alla Comunicazione" in occasione del 6° Salone dei beni e delle attività culturali, Venezia. E' stato tra i fondatori del gruppo [epidemiC], www.epidemic.ws, con il quale ha partecipato tra l'altro alla 49° Esposizione Internazionale d'Arte, Platea dell'umanità, La Biennale, Venezia. Ha pubblicato, tra gli altri, i libri Turcato, Ravenna, 1982; Arte a Roma 1945-1980, Milano, 1988; Le forme del presente, Torino 1997; Arte Italiana del Novecento, Milano 1999; Arte in Italia 1943-1999, Vicenza, 2000; Il trucco dell'avanguardia, Vicenza 2001; Arte classica, Milano 2007; Arnaldo Pomodoro. Catalogo generale, Milano, 2007; Una storia del libro, Milano, 2008, Art, Milano, Skira, 2008.

Nella foto: Pop Art Uk, British Pop Art 1956-1972, veduta della mostra alla Palazzina dei Giardini, 2004, con opere di A. Jones, E. Paolozzi, foto Maurizio Malagoli

Evento
Direzioni a confronto: Walter Guadagni e Flaminio Gualdoni per i cinquant'anni della Galleria Civica di Modena con Roberto Franchini

Sede Galleria Civica di Modena, Sala Grande di Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena

Periodo 17 febbraio 2010, ore 18,30

Organizzazione e Produzione Galleria Civica di Modena


Ingresso gratuito